Approda su tumblr un giornaletto di cui seguo i primi passi dalla nascita.
Gli articoli spaziano per tipologia e, soprattutto, per pubblico di riferimento.
Se vi va, date un’occhiata!
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This might be the strangest release of classic Chicago label Trax yet! The clue’s in the title - it’s Daft Punk brassified. We get four classics by the world’s most famous Gallic robot duo: “Harder, Better, Faster, Stronger” gets turned into a 1940s Dick Tracy-style riff-off with every form of trumpet imaginable, “Around The World” mixes wind instruments with that famous vocal mantra, “Da Funk” features plenty of sassy brass and “One More Time” wraps things up on a swingin’, jazzy high.
La domanda sorge spontanea: come si fa poi a confrontare due ricordi (quello originale e quello duplicato) di due persone diverse per vedere se sono uguali?
Ottima domanda, un pò come quando una persona pensa al colore rosso. Ma è il rosso pensato da un’altra persona? Probabilmente no, e vai a sapere anche se non è personale la percezione dei colori e della luminosità.
Uhmm la cosa è un po’ complessa da spiegare in due parole… due persone hanno vissuto lo stesso avvenimento e lo narrano -> il ricordo è lo stesso, ma visto da due persone diverse. A livello molecolare/cellulare la cosa è più complessa: il ricordo si instaura su una rete neuronale diversa e viene percepito in modo diverso e, quindi, “fissato” in modo diverso. Facendo l’analogia col racconto del ricordo, anche a livello molecolare avrò che il ricordo ha una struttura simile ma, inevitabilmente, diversa fra le due persone.
Quando parliamo, invece, di due “artefatti” geneticamente identici in cui ho manipolato le connessioni per renderle uguali allora non distinguo. O meglio: io sto manipolando una connessione, o il sistema nervoso centrale di un organismo? Nel primo caso si: ho due connessioni identiche e non distinguibili. Se manipolo l’intero sistema nervoso dipende sempre a che livello e da quanto riesco a togliere ogni influenza esterna. L’ambiente è importantissimo per la formazione dei ricordi, quindi un “organismo artefatto” sarà sempre diverso dall’originale perchè, nel mentre che io creo l’artefatto, l’originale accumula o modifica i ricordi.
La percezione sensoriale è un altro discorso. Anche in questo caso però le modificazioni genetiche (i cosiddetti polimorfismi) e le influenze ambientali cambiano la percezione.
Nella maggior parte dei casi, però, la variazione di percezione è minima e non altera il senso comune (il tondo rosso lo vediamo tutti rosso).
Poi si, volendo fare un raccordo, oltre ai polimorfismi che modificano lievemente la percezione, anche le reti neuronali rendono diversa l‘“idea” del rosso.
Meglio di così non riesco a spiegarmi…
Harder Better Faster Stronger - Daft Punk (orchestra)
gentile presidente maroni,
lei ritiene che il gesto di umberto ambrosoli, che ha lasciato l’aula consiliare lombarda mentre si commemorava giulio andreotti, sia un gesto inelegante. potrei facilemnte limitarmi a chiederle da che pulpito lei senta di poter fare questa predica, dal momento che non si ricorda un solo gesto elegante compiuto da esponenti del suo partito da lungo tempo a questa parte. potrei ricordarle l’ineleganza della famiglia bossi, l’inelegaanza della badante di bossi, l’ineleganza di borghezio, l’ineleganza di un sacco di gente. gente ladra, gente che ha vilipeso la bandiera dello stato che rappresenta, gente che sputa sulla provenienza delle eprsone e che incita al razzismo, gente che propone di gettare in maare gli immigrati, questo sì, certo, sarà secondo lei un gesto elegante. non lo faccio perché rispetto le persone che votano lega, che hanno votato lega, e credo che i comportamenti ineleganti degli esponenti del partito siano sotto gli occhi di tutti.
le chiedo se lei può considerare un gesto elegante dichiarare a una trasmissione televisiva che tuo padre se l’è cercata, la morte violenta sotto casa, quando tu avevi otto anni. le chiedo se le sembra elegante insabbiare per decenni la verità su questa vicenda. le chiedo se le sembra elegante non aver mai incontrato la signora ambrosoli, non aver mai smentito le sue dichiarazioni su sindona che, in effetti, andreotti non si è mai rimangiato. le chiedo se le sembra elegante l’atteggiamento che andreotti ha avuto con i parenti delle vittime di mafia, se le sembra elegante quello che andreotti dichiarò su falcone. le chiedo, infine, se le sembra elegante passare alla storia per qualche battuta e per molte omissioni, perché le opere, quelle, sono servite per foraggiare i vassalli di turno, per anni.
infine, le chiedo se le sembra elegante giudicare pubblicamente la decisione di un figlio lasciato orfano, al quale la verità sulla morte di suo padre non sarà mai consegnata. i figli di umberto non conoscono il loro nonno, forse questo le sembra elegante?
(via madmoisellecrubellier).
(via gravitazero)
high tide and low tide in great britain. photographs by michael marten
(Source: awkwardsituationist)
Nozioni base sulla legislazione italiana in materia di sperimentazione animale.
Nel 1992 in Italia è stata applicata la direttiva europea (direttiva CEE 609/86) con il decreto legislativo 116/92.
La direttiva europea si rifà alle tre R introdotte da Russell e Burch nel 1959: Replacement, Reduction, Refinement.
Replacement: ogni qual volta che si può utilizzare una sperimentazione che NON prevede animali, allora quella è preferibile (nella legislazione odierna è obbligatoria) rispetto all’uso degli animali.
Reduction: usare il minor numero possibile di animali.
Refinement: usare le tecniche più avanzate e raffinate, in modo da o sostituire gli animali, o usarne il numero minore, o essere meno invasivi possibile per gli animali.
L’Italia applicò la direttiva europea nella maniera più restrittiva possibile, tanto che oggi, di fronte alla nuova direttiva europea (direttiva 2010/63) i cambiamenti per i ricercatori italiani sono quasi inesistenti.
Nello specifico la direttiva 116 del 1992 specifica:
Gli animali possono essere usati solo per:
- Lo sviluppo di preparati farmaceutici (ma NON se il preparato farmaceutico è un bioequivalente)
- Test di tossicità/sicurezza degli alimenti
- Progresso per la diagnosi o la cura di malattie (in questo ambito, più o meno, rientra anche la ricerca di base. Và da sè che lo scopo della ricerca deve essere di provata utilità)
- Protezione ambientale
- Valutazione, rilevazione, controllo delle condizioni fisiologiche nell’uomo (ad esempio lo studio dell’invecchiamento, condizione fisiologica nell’uomo oltre una certa età, con l’uso di animali modello)
Gli esperimenti possono essere fatti solo su animali da allevamento.
Non si possono usare nè animali selvaggi catturati nè animali provenienti da specie in via di estizione.
Chi alleva gli animali da laboratorio deve provvedere:
- Un ambiente in cui l’animale abbia possibilità di movimento, una alimentazione adeguata, l’accesso all’acqua e alle cure adeguate
- Un veterinario che controlli il benessere e le condizioni di salute degli animali
- Gli stessi requisiti architettonici dello Stabulario (di cui parlo sotto).
Si possono eseguire gli esperimenti sugli animali solo se non esistono tecniche alternative
Si devono sempre preferire esperimenti:
- Con il minor numero di animali
- Con animali a basso sviluppo neurologico (se lo stesso esperimento lo si può fare sia sul Caenorhabditis elegans (verme) che sul Mus musculus (topo) si deve usare il primo)
- Che causano il minor dolore, la minore sofferenza, angoscia o danni durevoli
- Che offrono la maggiore probabilità di ottenere risultati soddisfacenti (l’esperimento deve poter fornire dati utili)
Tutti gli esperimenti devono essere effettuati in anestesia totale o locale.
Non si può usare più di una volta lo stesso animale.
Tutti gli esperimenti devono essere effettuati da personale specializzato (laureati in: medicina, veterinaria, biologia, scienze naturali).
Lo stabulario (l’ambiente, le stanze in cui sono tenuti gli animali) deve rispondere a questi requisiti:
- La stanza non deve avere finestre (non ci deve essere scambio diretto fra l’ambiente esterno e quello interno)
- Il sistema di aerazione deve ricambiare l’aria nella stanza 15-20 volte ogni ora
- Ogni stanza deve avere una sua regolazione di aria, luce e temperatura
- Si devono evitare correnti nocive (non ci deve essere un getto di aria condizionata diretto sull’animale)
- La temperatura, l’umidità e l’illuminazione (il ciclo giorno/notte) devono essere adeguate all’animale
- I locali devono essere isolati dai rumori esterni. Se questo non è possibile si deve provvedere alla filodiffusione
Ugualmente regolato è il trasporto degli animali:
- Ratti e topi devono essere trasportati in scatole di cartone dove non possono farsi male
- Il mezzo di trasporto deve avere l’aria condizionata (la temperatura a cui sono sottoposti gli animali, anche in viaggio, deve essere ottimale)
- Per trasporti entro le 24 ore gli animali devono avere a disposizione cibo ma non acqua
Quando gli animali arrivano a destinazione:
- Devono essere subito visitati da un veterinario
- Ogni animale deve essere contrassegnato e registrato
- Dopo l’arrivo gli animali devono restare almeno una settimana in quarantena per l’acclimatazione.
Ogni violazione di queste norme costituisce reato.
(Source: andykaufmanisnotdead)